R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

10 agosto 2008

evviva il corso!

Filed under: belle storie,editori — alessandro @ 10:17 pm
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patapat su Flickr.com

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Circa un anno a oggi, pagavo la seconda rata per iscrivermi al corso per redattori editoriali organizzato da una nota casa editrice torinese, un tempo specializzata in cinema. Erano mesi che ero alla ricerca di un corso serio e affidabile, ed erano mesi che sbavavo di fronte al poderoso programma del suddetto corso.

Elementi di editoria e di grafica editoriale, normazione orto-editoriale, correzione, redazione e, ciliegina sulla torta, una parte pratica di impaginazione con QuarkXPress! Wow, proprio quello che cercavo. Avevo appena iniziato una minuscola collaborazione con una grossa casa editrice torinese e sentivo disperatamente la necessità di formarmi.

Il prezzo era un po’ alto, dovendo lasciare alla rigorosa casa circa venti biglietti da cento euro, ma parevano soldi ben spesi. Nel frattempo escogitavo, aiutato da molte persone che mi circondavano, acuti stratagemmi per dare buca al lavoro e poter essere presente al maggior numero di lezioni. Devo dire che gli stratagemmi, uniti al disinteresse del mio datore di lavoro dell’epoca, funzionarono, infatti ho frequentato proprio tutte le lezioni.

Così, alla fine di novembre dello scorso anno, una volta inventata una ridicola scusa per il lavoro (del tipo ho male alla pancia di scolastica memoria) sono sceso dalle valli pinerolesi felice come uno scolaretto al primo giorno di lezione. Be’, non tutti gli scolaretti sono felici al loro primo giorno di scuola, ma io sono sempre stato nel gruppo degli entusiasti.

Tutto bellissimo, se non che proprio a fine novembre il Piemonte ha assistito a una delle più copiose nevicate mai viste. Prendo la mia automobile, sbando un po’ nelle curve delle valli olimpiche, mi inserisco in autostrada e procedo a passo d’uomo per i trenta chilometri che mi separavano dal capoluogo.

Morale della favola: sono riuscito ad arrivare con almeno trenta minuti di ritardo al giorno più importante della mia iniziale carriera. Non proprio un buon inizio, ma mi feci forza ripromettendomi migliori performance in futuro.

Il primo giorno fu parecchio divertente. L’affettato direttore parlò per diverse ore della sua storia come editore, regalandoci perle di saggezza commerciali più che editoriali. Retroscena, gossip, racconti divertenti seguirono il consueto giro di presentazioni. Quindici, o giù di lì, aspiranti redattori appollaiati su scomodissime sedie di plastica, ascoltarono avidamente le parole che uscivano incontenibili dalla bocca del Maestro. Ascoltare le descrizioni di ciascuno mi fece simpatia e tenerezza: mi ritrovavo nelle loro storie, o forse anche solo nel modo che avevano di raccontarle.

In poco tempo abbiamo preso confidenza tra di compagni di classe, con le principali tecniche di revisione e correzione, e pure con gli insegnanti. Professionisti preparati e disponibili, alcuni un po’ impacciati all’inizio, una in particolare che però si è infine svelata come la migliore sotto molti punti di vista.

Un giudizio sintetico sul corso non può che essere positivo. Certo, le aspettative iniziali mi farebbero ridimensionare questo giudizio, ma in fondo se adesso maneggio con sicurezza alcuni strumenti artigianali lo devo in gran parte all’accuratezza con cui il loro uso mi è stato trasmesso (il discorso sull’impaginazione con XPress è diverso… ci va un po’ di pratica e penso non basti solo un corso introduttivo per maneggiarlo con disinvoltura).

Gli aspetti negativi, oltre alla scandalosa logistica del corso (sedie, spazi, luce… ), non sono direttamente imputabili al corso stesso. Forse, leggere una frase come il corso si propone di formare la figura […] del redattore, […] molto ricercata sul mercato del lavoro, può generare aspettative un po’ eccessive, soprattutto perché il mondo dell’editoria sembra essere così simile a un fortino inaccessibile ai non iniziati e non basta un corso, per quanto serio, per farsi sollevare i ponti levatoi.

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5 commenti »

  1. Ah però. Pure il corso di Xpress? A me niente. Nel mio primo lavoro editoriale mi hanno messo davanti una copia pezzotta di CorelDraw e mi hanno detto “vai che lo impari subito”…
    Sei un privilegiato, ragazzo mio :-)))

    Commento di Cristiana — 25 settembre 2008 @ 12:19 pm | Rispondi

  2. Intendiamoci: questo è un tipo di privilegio che si paga a caro prezzo, come avrai potuto leggere dal post. E devo ancora capire quanto sia stato utile, perché forse la migliore maestra è l’esperienza.

    Commento di alessandro — 25 settembre 2008 @ 12:33 pm | Rispondi

  3. Mi piacerebbe che parlassi della tua esperienza di precarità qui:
    http://denisocka.splinder.com/post/18552765/I+buoni+e+i+cattivi+dell%27edito
    è il mio blog… e magari contattami in privato
    Denise

    Commento di Denise — 2 ottobre 2008 @ 9:34 am | Rispondi

  4. […] già avuto modo di dire la mia sui corsi di redazione (ad esempio qui) e devo dire che di primo acchito la cosa mi ha lasciato un po’ […]

    Pingback di Chi è il redattore? « R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?) — 28 maggio 2010 @ 2:57 pm | Rispondi

  5. Sono curiosa di sapere qual’è la casa editrice. nell’inverno del 2004 (laureta da pochi mesi) seguii a roma un corso di redazione editoriale di una casa editrice di torino. le leaioni erano tenute dal direttore (alto e affettato), che camminava avanti e indietro facendoci girare la testa! Esperienza molto interessante, a distanza di 6 anni ho tirato fuori le dispense per il mio compagno, che si è incamminato nel percorso di editor. mi piacerebbe parlare con te della tua esperienza professionale e magari avere qualche dritta.
    ciao!

    Commento di francesca valeria benedetti — 7 febbraio 2011 @ 11:57 am | Rispondi


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