R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

31 agosto 2008

numeri necessari

Filed under: redattori — alessandro @ 10:33 pm
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serie di fibonacci. Mole Antonelliana, Torino; su torinodailyphoto.blogspot.com

Serie di Fibonacci. Mole Antonelliana, Torino; su torinodailyphoto.blogspot.com

Finalmente è arrivato il momento di aprire la tanto richiesta partita IVA. Il vostro ha approfittato del deserto estivo e, individuato il più periferico ufficio dell’Agenzia delle Entrate, ha fatto il pieno di buona volontà, ha compilato un paio di pagine di modulo neanchetroppodifficile e dopo una ricerca estenuante per capire quale codice attività avrei dovuto mettere, ho ottenuto il tanto agognato numero di undici cifre che mi certifica come lavoratore autonomo. Prendere coscienza di ciò che si è forse è già un primo passo per comportarsi di conseguenza… Oppure no?

Quindi: codice attività, questo sconosciuto. Un codice alfanumerico che descrive sinteticamente il vostro campo d’azione ed ha un sacco di altre conseguenze. Bene: trovatelo prima di andare all’Agenzia delle Entrate. Per me è stata una penosissima ricerca all’interno di un faldone creato da una mente perversa, il tutto sotto lo sguardo attento e divertito dell’impiegata tanto che, a un certo punto, mi sono chiesto: maquestaècapitataquipercaso,oppurecilavora?

Il modulo, dicevo, non era neanche troppo difficile, mai come quello dell’anagrafe che ho dovuto compilare qualche tempo fa, quando dalla campagna sono tornato alla città, e che, nonostante abbia una seppur misera e ridicola laurea, ho avuto difficoltà a compilare. A parte il fatto divertente che nell’archivio del comune non trovavano la professione redattore. Sono stato tentato di farmi registrare come chiromante, quello almeno c’era.

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4 commenti »

  1. Tanto richiesta da chi?
    Spero, almeno, che prima di aprire questa partita iva tu abbia usato la testa e ti sia procurato almeno un 20.000 euro di lavoro all’anno che sei sicuro di fare. Parlo sul serio.
    Per il resto un sincero in bocca al lupo. Ne avrai bisogno.

    Commento di Simona Cremonini — 1 settembre 2008 @ 11:41 pm | Rispondi

  2. Tanto richiesta dai miei principali clienti, che sono due case editrici di testi scolastici con le quali ho in passato collezionato collaborazioni occasionali che cominciavano a diventare “strettine”.
    Per il resto i 20.000 sono in preventivo. A parte disastri non preventivabili.
    Crepi il lupo. Ciao

    Commento di alessandro — 2 settembre 2008 @ 9:42 am | Rispondi

  3. Spero con tutto il cuore di non essere arrivata troppo tardi. NON APRIRE LA PARTITA IVA!!! Si tratta di un ricatto inaccettabile! Contattami in privato sul mio blog (ti ho lasciato l’indirizzo su un altro post). Io e altri redattori precari abbiamo fatto un’analisi tecnica sulla sconvenienza nel nostro mestiere della partita iva.

    Commento di Denise — 2 ottobre 2008 @ 9:38 am | Rispondi

  4. Ciao Denise,
    mi avessero offerto un co.co.etc o un contratto da dipendente avrei senza dubbio accettato… Nel caso in cui dovesse accadere sarò ben felice di chiudere la P.IVA o di tenerla solo per qualche lavoro “accessorio”.

    Commento di alessandro — 2 ottobre 2008 @ 10:16 am | Rispondi


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