R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

25 febbraio 2009

giovane redattore entusiasta

Filed under: belle storie,redattori — alessandro @ 6:48 pm
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punti di domanda

punti di domanda

Il giovane redattore entusiasta sono io, a detta della mia redattrice preferita che mi ha presentato a quella che, con gli stessi termini, potremmo definire l’anziana redattrice disincantata.

La mia redattrice preferita è quella che nell’anno appena trascorso mi ha insegnato più cose: a volte l’ha fatto in maniera silenziosa, quasi afona, con la vicinanza e con l’esempio più che con le spiegazioni e con gli interventi normativi che piacciono tanto ai parrucconi accademici.

È un po’ che ci penso. “Giovane” mica poi tanto, ho appena compiuto 30 anni e sono fiero della mia adultità (a questo proposito segnalo un bel post), “redattore” è quello che voglio diventare. Spero solo che “entusiasta” non fosse il completamento sarcastico della definizione…

P.S. Non so se ci sia chi mi segue e aspetta impaziente nuovi post sul mio blog. Ogni tanto mi sento in colpa nel non postare e osservo il contatore delle visite che, nonostante tutto, sale piano piano. Ma sono fatto così, sono incostante.

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7 commenti »

  1. Ciao, stando alla definizione sono anch’io una “giovane redattrice entusiasta” e ho appena scoperto con piacere il tuo blog.
    Cecilia

    Commento di correttricedibozze — 11 marzo 2009 @ 4:39 pm | Rispondi

  2. Ciao Cecilia, benvenuta nel mio modesto spazio…
    Cercate collaboratori in quel di Torino? 🙂

    Commento di alessandro — 11 marzo 2009 @ 5:25 pm | Rispondi

  3. 🙂 perché no!

    Commento di correttricedibozze — 11 marzo 2009 @ 7:12 pm | Rispondi

  4. ciao,
    io ho bisogno di ritrovare un po’ l’entusiasmo… nel senso che mi avevano affidato una revisione di traduzione dal tedesco, che a quanto pare non ho fatto molto bene… e mi sono abbastanza scoraggiata (sì il libro era di 500 cartelle in word, e mi avevo circa due settimane per farlo…) Insomma, so che è colpa mia, ma a voi è capitato spesso di sbagliare e sentirvi un po’ scoraggiati?
    grazie

    Commento di Michela — 9 giugno 2009 @ 10:08 am | Rispondi

    • Cara Michela, l’entusiasmo… accidenti tutto cospira per abbattere l’entusiasmo, la gioia di fare questo (bel) lavoro. A partire dalle assurde condizioni di tempo che spesso vengono imposte, all’accavallarsi di lavori uno sull’altro, a richieste che vanno oltre gli incarichi. eppure ci si prova e siamo in tanti a provarci. Lo scoramento a volte affiora, sì, però la tenacia dovrebbe vincere. Ciao e in bocca al lupo.

      Commento di alessandro — 9 giugno 2009 @ 11:52 am | Rispondi

  5. Ciao Michela, errare è umano, come si suol dire, e capita a tutti. Ognuno nel proprio lavoro punta alla perfezione, ma bisogna anche fare i conti con i tempi e i soldi, spesso entrambi stretti, e a volte capita di fare un lavoro così così. Posso dirti che sicuramente l’esperienza aiuta a diventare precisi e veloci allo stesso tempo, e l’occhio allenato aiuta a individuare i problemi “in automatico”. Procedere secondo uno schema fisso e un po’ “robotico” (per esempio: prima la lettura, poi il controllo delle uniformità, poi i controlli a video, poi il controllo degli indici, poi una ripassata all’impaginato…) e tenere degli appunti dei dubbi e delle cose da controllare via via che ti vengono in mente aiuta.
    Invita il tuo cliente a indicarti gli elementi che non lo hanno soddisfatto, così in futuro saprai quali sono i punti deboli su cui fare particolare attenzione. In ogni caso lo scoramento a volte è fisiologico, ma ci assale soprattutto se il cliente o il datore di lavoro invece di muovere una critica costruttiva ci maltratta e colpisce il nostro amor proprio. Vale il discorso che si dovrebbe insegnare a chi va male a scuola: hai fatto un lavoro così così, ma non significa che sei una persona così così… 🙂

    Commento di correttricedibozze — 9 giugno 2009 @ 12:11 pm | Rispondi

  6. Già, il vero problema è che io lavoro solo saltuariamente e da casa, lo studio redazionale per cui lavoro ora come ora non assume, e sinceramente sento la differenza rispetto a quando ci lavoravo tutti i giorni tutto il giorno (come tirocinante e non pagata però…). Revisioni me ne danno pochissime, anzi quasi nessuna, la maggior parte delle volte faccio solo correzione di bozze. Questo lavoro mi piace moltissimo ma praticamente non riesco a farlo mai, e mi manca tanto 🙂 ma spero in tempi migliori.

    Commento di Michela — 9 giugno 2009 @ 4:20 pm | Rispondi


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