R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

25 agosto 2009

letture estive

Torre - Tower da frescoooo su Flickr.com

"Torre - Tower" da frescoooo su Flickr.com

Agosto dedicato a numerose letture. Complici il gran caldo, un soggiorno in Val Chisone e la presenza fresca fresca della fantastica creaturina che è venuta ad allietare giorni e notti miei e della mia compagna. Così ho smaltito un po’ la “colonna infame” di volumi acquistati e/o presi in prestito, colpevolmente letti a rilento nei mesi precedenti a causa di letture lavorative non sempre gradevoli. In rigorso ordine di lettura e tralasciando La solitudine dei numeri primi, che forse, se ne avrò voglia, meriterà un post tutto suo, ecco i fantastici dieci:

Brigate rosse: nel cuore dello stato, di Renato Scarola, edito da Prospettiva edizioni. La pubblicistica sul fenomeno delle BR e del terrorismo rosso e nero è abbondante, basta girare tra gli scaffali di qualsiasi libreria degna di tale nome, eppure devo dire che è un filone che non mi ha mai appassionato più di tanto. Il libro di Renato Scarola, una volta superati alcuni intenti didascalici e pedagogici forse un po’ ridondanti, acquisisce il pregio della scorrevolezza e lascia a bocca aperta un profano come me di fronte alle sconvolgenti rivelazioni di doppi e tripli giochi tra Stato, terroristi, logge, servizi, partiti, malavita.

Troppo buoni con le donne, di Raymond Queneau, Einaudi. Il buon Queneau, merito forse anche del traduttore Giuseppe Guglielmi, non smette mai di farmi divertire come un pazzo con i personaggi e le ambientazioni surreali dei suoi romanzi. Questo, ambientato in Irlanda durante una rivolta a inizio Novecento, forse non è ai livelli dei Fiori blu e di Zazie nel metrò, ma vale comunque la pena leggerlo.

Facile da usare, di Oreste Del Buono, ISBN edizioni. Un ODB nella collana ultratascabile del Novecento italiano, crepuscolare, molto triste, la tristezza della normalità borghese di un grigio giornalista alle prese con la moglie, l’amante e la figlia. Non proprio facilissimo da digerire, comunque da leggere.

Educazione siberiana, di Nicolai Lilin, Einaudi. Devo dire che non mi è dispiaciuto, anche se ero abbastanza prevenuto per la recensione distruttiva fattami dall’amico che me l’ha prestato. La storia di questo ragazzo, parte della comunità criminale siberiana in Transnistria, a tratti sembra effettivamente esagerata, sicuramente lontana dalle mie esperienza fanciullesche. Mi rimane solo un dubbio: sul serio Lilin è capace a scrivere così in italiano? Sinceramente lo dubito. O il libro è stato tradotto dal russo, oppure Einaudi doveva citare il redattore che l’ha radicalmente rivisto. Questione di correttezza.

L’eleganza del riccio, di Muriel Barbery, E/O edizioni, nella bella traduzione di Emanuelle Caillat e Cinzia Poli, che immagino alternino le due voci narranti. Avevo già letto Estasi culinarie e questo era un libro che a detta di molti (molte, in realtà) “non potevo non leggere”. L’ho letto e devo dire che mi è piaciuto parecchio. Forse un po’ eccessivi i pippozzi filosofici, ma grazie alla Barbery ho appena acquistato Guerra e pace di Tolstoj che non avevo mai avuto il coraggio di leggere.

Le notti bianche, di Fedor Dostoevskij, Oscar Mondadori. Ecco un libriccino che mi era stato regalato per il trentesimo compleanno e che era rimasto nella “colonna infame”. Una settantina di pagine di sogno, di sogni e di ritorno alla realtà nell’atmosfera magica  di San Pietroburgo. Bellissimo.

Montebenedetto. Un racconto tra parentesi, di Luigi Casel e Giorgio Scavia, Pintore editore. Il libro si dipana attraverso i sentieri della storia medievale e della memoria recente della Valle di Susa, terra spesso balzata agli onori della cronaca per il movimento contro il treno ad alta velocità. E infatti non a caso i due autori sono protagonisti di questa lotta e il libro è un po’ il pretesto per scriverne un’allegoria. Non entusiasmante a dirla tutta, soprattutto per il florilegio di errori e refusi che costellano il testo. Pintore editore necessita correttori di bozze e purtroppo ignora i miei CV.

Mattatoio n. 5. O la crociata dei bambini, di Kurt Vonnegut, Feltrinelli. Traduzione di Luigi Brioschi. Il mio primo Vonnegut, che ho trovato geniale anche se non condivido in pieno il giudizio che questo sia uno dei capolavori della letteratura antimilitarista: secondo me Comma 22 è di gran lunga più efficace. Ad ogni modo tra rapimenti alieni, traslazioni temporali e racconti della Seconda guerra mondiale il libro scorre su un doppio binario di morte (“così va la vita”) e vita, con descrizioni da ridere con le lacrime agli occhi. L’orrore della guerra e del bombardamento di Dresda a fare da macabro sfondo.

Cecità, di José Saramago, Einaudi. Traduttrice Rita Desti. Un libro semplicemente geniale. Archiviate tutte le convenzioni editoriali su punteggiatura e discorso diretto, il testo scorre allucinato e sembra di vivere realmente la cecità bianca da cui l’immaginaria nazione è affetta. Una metafora riuscitissima sulla cecità civile e sulle avanguardie che conservano lucidità e capacità di vedere strade d’uscita.

Né oblio né perdono. Diario di un prigioniero politico in Argentina, di Daniel Esteban Pittuelli, EGA libri. Avevo letto solo il libro di Massimo Carlotto, Buenos Aires horror tour, a proposito di quella triste pagine di storia sudamericana. Anche questo libro, una sorta di diario di prigionia, è efficace nel raccontare i meccanismi di privazione e terrore imposti dalle dittature militari. Un libro per non dimenticare, ma forse non solo per questo.

Milingo contro tutti, di Filippo Anniballi, edizioni Ad Est dell’Equatore. Allora, questo libro scorre divertente nelle prime 30-40 pagine. L’autore ha una capacità non comunissima di giocare con le parole, usare metafore e similitudini. Le peripezie del protagonista, “flescione” e raver degli anni Novanta, però alla fine stancano e il libro mi pare che rischi di diventare noioso. Proprio come stare un’ora a sentirsi raccontare i trip lisergici da qualche flescione invece di provarli in proprio.

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1 commento »

  1. […] Fonte: https://redattorisidiventa.wordpress.com/2009/08/25/letture-estive/ Segnala presso: Tags: Amante, Brigate Rosse, Colonna Infame, Compagna, Fiori, Inizio Novecento, Letture, Presi, Raymond Queneau, Rosso E Nero […]

    Pingback di letture estive | BNotizie Magazine — 25 agosto 2009 @ 8:45 pm | Rispondi


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