R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

3 giugno 2009

apostrofi e no

Filed under: correzione bozze — alessandro @ 3:33 pm
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"waiting for something to do" da Millie Motts su Flickr.com

"waiting for something to do" da Millie Motts su Flickr.com


Chi s’offre soffre.
T’assista il tassista.
È d’istinto distinto.
La distruzione fu d’istruzione:
non desistere, cerca di esistere.
È l’una, sorge la luna
sulla cresta d’una duna.
Nel mare lascia l’ascia
e l’ago nel lago.

(Ersilia Zamponi, I Draghi locopei)

L’apostrofo è una di quelle cose che a volte provoca dubbi amletici. Senza arrivare ai risultati paradossali della filastrocca della Zamponi, cioè ottenere parole diverse con o senza un apostrofo, quante volte ci siamo trovati a dover decidere: elisione o troncamento? Allora, prima di tutto un non necessario ma utile ripasso: l’apostrofo si segna quando si elimina la vocale finale di una parola che precede un’altra parola che inizia con vocale. La caduta della vocale finale è spesso obbligatoria, basti pensare agli articoli (si dice e si scrive l’ala e non la ala). Attenzione quando scrivete: l’apostrofo non è preceduto né seguito da spazi, sta conficcato tra le due parole. (more…)

23 aprile 2009

accenti

Filed under: correzione bozze — alessandro @ 2:59 pm
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Letters... da Iguana Jo su Flickr.com

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Per colpa di un accento
un tale di Santhià
credeva d’essere alla meta
ed era appena a metà.

Per analogo errore
un contadino a Rho
tentava invano di cogliere
le pere da un però.

Non parliamo del dolore
di un signore di Corfù
quando, senza più accento,
il suo cucu non cantò più.

(Gianni Rodari, Il libro degli errori)

La lingua italiana rende la vita abbastanza semplice nel trattare gli accenti. Gli unici che si segnano sono gli accenti grafici, mentre gli accenti tonici (quelli che danno la giusta intonazione alle parole) sono solitamente impliciti, a parte casi particolari in cui sia necessario evitare ambiguità. È sempre obbligatorio accentare le parole tronche che finiscono per vocale (es. gravità, omertà, libertà, cioè).

Gli accenti possono essere acuti oppure gravi. Le vocali a, i, o, u hanno sempre l’accento grave (à, ì, ò, ù), mentre la e può avere l’accento grave (è) se il suono è aperto oppure quello acuto (é) se il suono è chiuso. (more…)

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