R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

15 giugno 2010

lavorare in casa editrice…

"abandoned factory" da Sonya>> su Flickr.com

… oppure lavorare fuori da una casa editrice? Nel mio caso, come nella maggior parte dei casi, vale la seconda parte della proposizione.

La situazione dell’editoria in Italia è riassunta nel report dell’Associazione Italiana Editori (disponibile qui): esistono circa 2.600 case editrici che occupano circa 38.000 persone (20.000 sono gli addetti che lavorano all’interno delle aziende, compresi gli editori tuttofare che gestiscono a livello familiare la casa editrice e gli impiegati amministrativi). Queste persone producono 59.000 titoli all’anno per un totale di 235 milioni di copie. Si noti che questa cifra racchiude i megaseller (opere che vendono milioni di copie, come Gomorra di Saviano o La solitudine dei numeri primi di Giordano) e titoli che non vendono nemmeno una copia.

Se non do una lettura sbagliata dei dati, il rapporto dipinge una situazione in cui circa la metà della filiera produttiva è esternalizzata. Per altri versi, l’esperienza di lavoro in diverse realtà mi suggerisce che il dato sia in realtà sottostimato, in modo particolare se si prende in esame la sola lavorazione redazionale e soprattutto se si considerano i collaboratori a progetto come lavoratori esternalizzati.

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26 ottobre 2009

il futuro sono gli e-book. (?)

Filed under: editori,libri — alessandro @ 3:41 pm
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"Kindle on the Moon" da Jeremy toeman su Flickr.com

"Kindle on the Moon" da Jeremy Toeman su Flickr.com

In questo periodo non ho moltissimo tempo per scrivere, anche se prendo appunti sulle cose che vorrei raccontare (ciò suoni da incoraggiamento a chi, cosa molto improbabile, attendesse con ansia sempre nuovi post su questo blog).

Nel frattempo mi limito a citare l’articolo apparso su Nazione Indiana: Editoria digitale, ebook e mercato italiano.

È interessante, vale la pena leggerlo e farci due ragionamenti sopra.

Una domanda su tutte: la nuova editoria digitale può essere una valvola di sfogo per aspiranti redattori e altrettanto aspiranti scrittori, traduttori e illustratori, oppure no?

A presto.

Aggiornamento: leggendo i commenti all’articolo di NI ho trovato molto interessante anche questo articolo qui, che parla della crisi della piccola editoria e del ruolo del web.

31 luglio 2009

eutanasia di una CE

Filed under: brutte storie,editori — alessandro @ 1:04 am
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"Skull" da Laura Appleyard su Flickr.com

"Skull" da Laura Appleyard su Flickr.com

Era circa dicembre dell’anno passato. Il mese prima avevo spedito la solita montagna di curriculum alle case editrici di Torino, provincia, Piemonte e magari anche Milano e Genova, giusto per provare. Chiunque sia avvezzo a questa pratica, e so che molti aspiranti redattori/traduttori lo sono, sa anche che il tasso di successo (e con successo intendo una qualsiasi risposta, anche negativa!) non arriva mai alle due cifre percentuali. Quel dicembre mi arrivò invece una risposta incoraggiante: il fantastico appuntamento conoscitivo.

La CE in questione è piccola (o meglio lo era) ma aveva anche un catalogo di tutto rispetto, un piano editoriale interessante e una storia quasi ventennale alle spalle. All’appuntamento seguì un lavoro (retribuito!) di prova; niente di che, una semi-revisione più correzione di un volumetto collettaneo di un’indagine sociologica sulla mia città, anzi proprio sul quartiere in cui vivo. (more…)

15 maggio 2009

la fiera del libro ter

Filed under: editori,libri — alessandro @ 7:47 pm
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la fiera

la fiera

Venerdì 15 maggio 2009, ore 15.00

Anche oggi ho fatto un giro al Lingotto, sede della XXII Fiera del libro di Torino. Giro pomeridiano e ristretto perché avevo già dato a sufficienza il giorno precedente e al mattino avevo da lavorare. (E poi devo lavorare anche stasera, mica gli incassi da aspirante redattore sono sufficienti a sfamare la famiglia.) Anche oggi procederò per sintetiche impressioni.

1. Gli sciami di ragazzini “zainettati” (per quanto riguarda le femminucce anche già “borsettate”) sono sensibilmente defluiti. Sarà l’ora più tarda, oppure la pioggia che cade insistente dalla mattina è servita da deterrente per i più piccoli. Questa è una buona notizia.

2. Il mio programma personale prevedeva di ascoltare “Il corpo del Capo. Come si conquista un paese” con Marco Belpoliti e Maria Latella. Il “Capo” potete ben immaginare chi sia, e potrebbe essere oggetto di analisi approfondite e ficcanti. Purtroppo l’incontro si rivela senza capo né coda, soprattutto a causa del soporifero racconto della Latella, mentre Belpoliti è risultato un po’ più brillante facendo interessanti accostamenti tra il pensiero di Hanna Arendt, l’opera di Andy Warhol (e altri) e la questione delle immagini e della costruzione dell’immaginario. Riflessione: ma era proprio necessario fare questo incontro nella sala sponsorizzata dalla Banca Mediolanum? I dieci minuti di spot con Ennio Doris e la proiezione del logo sul maxischermo sono una sorta di par condicio?

3. Passo di nuovo dai tipi di ISBN. Non ho potuto resistere alla tentazione e così ho acquistato due libri della nuova collana Novecento italiano: Facile da usare, di Oreste Del Buono e Nascita e morte della massaia, di Paola Masino. Il tutto con lo sconto del 30%. A proposito: qualcuno dovrebbe dire ai grossi editori di fare grossi sconti e non essere di braccino corto visto che l’ingresso in Fiera si paga (caro) e le librerie fanno abitualmente sconti.

4. Alla fine mi sono affezionato alle case editrici neonate. Che sia un inconfessabile desiderio inconscio di diventare editore? Sia come sia mi sono di nuovo trovato nel cosiddetto Incubatore, proprio mentre i tipi della Neo edizioni presentavano il libro E morirono tutti felici e contenti, una raccolta di “fiabe non più fiabe”. Un pezzo di presentazione seguita, l’autore che ho sentito (Nicola Manuppelli) mi è sembrato possedere una sensibilità rara, un po’ meno coinvolgente il pippozzo teorico di uno degli editori. Ad ogni modo libro acquistato, in attesa di lettura e di recensione.

5. Sabato e domenica niente Fiera. Ho altro da fare e soprattutto ci sarà troppissima gente. Tornerò, forse, lunedì. Ma devo ancora consultare il programma degli appuntamenti.

14 maggio 2009

la fiera del libro bis

Filed under: editori,libri — alessandro @ 7:17 pm
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la fiera

la fiera

Giovedì 14 maggio 2009, ore 10.30

Il vostro bravo aspirante redattore è accreditato e pronto a immergersi nel gran calderone fieralibresco2009. Procederò per sintetiche impressioni.

1. Nugoli di ragazzini/e delle scuole di ogni ordine e grado dell’italica penisola sciamano felici e/o insofferenti per i vari padiglioni. Riflessione: viva lo sforzo delle scuole per appassionare alla lettura e procurarmi clienti, ma è proprio necessario che tutti vadano alla Fiera?

2. Umberto Eco e Jean-Claude Carrière registrano il tutto esaurito (580 spettatori) al loro dialogo “Non sperate di liberarvi dei libri” (dialogo omonimo al libro dei due appena uscito per i tipi della Bompiani). Ho rischiato di non entrare visto che ho preso al volo uno degli ultimi biglietti per accedere alla sala. Dietro di me uno dei predetti ragazzini berciava: “Zioffà che palle, io me ne sono già liberato di ‘sti cazzo di libri!”. Amen. Il dialogo tra i due è appassionante e dilaga dal feticismo del collezionismo (“fase anale” secondo Eco) al lettore ideale e quello assoluto fino a un gustoso scambio di battute tra il concetto di bêtise e gli equivalenti italiani. Segue proposta semiseria di fondare, proprio a Torino, un’Università della stupidità. Non mi aspettavo che Eco dicesse tutte quelle parolacce, comunque.

3. Torno in mezzo agli stand, vago rapito sulle copertine, quando alle mie spalle percepisco l’arrivo di un’onda d’urto impressionante: a un metro da me stanno Gianfranco Fini, duecento poliziotti e un’allegra corte dei miracoli di politicanti locali. Riflessione numero due:  è proprio necessario, ogni anno, la presenza di tali individui alla Fiera?

4. Giro, giro, giro. Tocco, sfoglio, parlo. Resisto, giocoforza vista la mia assoluta carenza di fondi, all’acquisto compulsivo di 200-300 libri. Tanti stand, tanti (tantissimi?) editori alcuni di buona (o ottima) e molti di pessima qualità (giudizio del tutto personale, sia ben chiaro). Scambio due parole coi ragazzi di ISBN e con quelli di Interlinea. Speriamo ne nasca qualcosa di buono…

5. Faccio un giro al cosiddetto “Incubatore”, specie di ghetto a condizioni agevolate in cui stanno stipati una ventina di nuovissimi editori. Anche qui: qualcuno di buona (o ottima) e molti di pessima o mediocre qualità (parlo della fattura dei libri, non potendomi pronunciare sui contenuti). Chiacchiero con l’editore di Neo edizioni e con quelli di ad est dell’equatore. Bravi ragazzi. Questi ultimi mi invitano alla presentazione di Milingo contro tutti, romanzo surreale di Filippo Anniballi. Presentazione ben fatta, lettore professionale, libro acquistato e in attesa di lettura e recensione.

A domani per gli aggiornamenti.

13 maggio 2009

la fiera del libro

Filed under: editori,libri — alessandro @ 12:29 pm
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la fiera

la fiera

Parte domani la ventiduesima Fiera internazionale del libro di Torino che, dopo le aspre polemiche dell’anno scorso per l’invito di Israele come paese ospite, ha il tema “Io, gli altri. Occasioni per uscire dal guscio”. La lista degli ospiti è come sempre succulenta: Eco, Rushdie, Grossman, Pamuk, Scurati, Celestini, Genna, la centenaria Levi Montalcini e, tanto per cambiare, l’onnipresente Giordano.

Mi è sempre piaciuto il Salone, poi Fiera e prossimamente di nuovo Salone del libro di Torino. Per un feticista della carta stampata è emozionante ritrovarsi sommersi dai libri, vagare tra gli stand delle piccole/medie/grandi case editrici, scambiare due parole con gli espositori, ascoltare la viva voce degli autori.

Non ho mai acquistato molti libri alla Fiera, forse perché preferisco rivolgermi alla mia libreria di fiducia e godere degli sconti piuttosto che comprare a prezzo pieno, ma la Fiera è sempre stata l’occasione per fare incetta di cataloghi, farmi un’idea della produzione attuale, curiosare tra gli stand delle librerie antiquarie.

Dall’anno scorso alla passione si è aggiunto l’interesse professionale che mi ha permesso di iniziare una collaborazione con EGA. Anche quest’anno sarò alla Fiera, mi perderò tra i padiglioni anche se tenterò di finalizzare le visite per conoscere e farmi conoscere.

A domani per gli aggiornamenti.

10 agosto 2008

evviva il corso!

Filed under: belle storie,editori — alessandro @ 10:17 pm
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patapat su Flickr.com

patapat su Flickr.com

Circa un anno a oggi, pagavo la seconda rata per iscrivermi al corso per redattori editoriali organizzato da una nota casa editrice torinese, un tempo specializzata in cinema. Erano mesi che ero alla ricerca di un corso serio e affidabile, ed erano mesi che sbavavo di fronte al poderoso programma del suddetto corso.

Elementi di editoria e di grafica editoriale, normazione orto-editoriale, correzione, redazione e, ciliegina sulla torta, una parte pratica di impaginazione con QuarkXPress! Wow, proprio quello che cercavo. Avevo appena iniziato una minuscola collaborazione con una grossa casa editrice torinese e sentivo disperatamente la necessità di formarmi.

Il prezzo era un po’ alto, dovendo lasciare alla rigorosa casa circa venti biglietti da cento euro, ma parevano soldi ben spesi. Nel frattempo escogitavo, aiutato da molte persone che mi circondavano, acuti stratagemmi per dare buca al lavoro e poter essere presente al maggior numero di lezioni. Devo dire che gli stratagemmi, uniti al disinteresse del mio datore di lavoro dell’epoca, funzionarono, infatti ho frequentato proprio tutte le lezioni. (more…)

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