R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

13 dicembre 2009

roma: più libri più liberi

"una lunga pausa pranzo" da babu pesce di bosco su Flickr.com

Qualche giorno fa ho chiesto a una attenta frequentatrice di questo blog, Elena, prossima a passare qualche giorno a Roma alla fiera della piccola e media editoria, di scrivere un post per raccontare la sua esperienza.

Ecco a voi il post.

Dopo una levataccia e le 3 canoniche ore di treno da Bologna, arriviamo finalmente al Palazzo dei Congressi. All’ingresso incontro come prima cosa uno dei ragazzi della casa editrice bolognese (nonché fornitrice di servizi editoriali) Odoya, ovvero coloro che hanno dato ordine e forma alla mia precedente esperienza professionale con il loro corso per redattori e impaginatori.

Ci ripromettiamo di vederci più tardi per due chiacchiere e poi procediamo al piano inferiore, dove era allestito uno spazio per le conferenze e una zona in cui provare i vari e-book reader disponibili attualmente sul mercato italiano. (more…)

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26 ottobre 2009

il futuro sono gli e-book. (?)

Filed under: editori,libri — alessandro @ 3:41 pm
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"Kindle on the Moon" da Jeremy toeman su Flickr.com

"Kindle on the Moon" da Jeremy Toeman su Flickr.com

In questo periodo non ho moltissimo tempo per scrivere, anche se prendo appunti sulle cose che vorrei raccontare (ciò suoni da incoraggiamento a chi, cosa molto improbabile, attendesse con ansia sempre nuovi post su questo blog).

Nel frattempo mi limito a citare l’articolo apparso su Nazione Indiana: Editoria digitale, ebook e mercato italiano.

È interessante, vale la pena leggerlo e farci due ragionamenti sopra.

Una domanda su tutte: la nuova editoria digitale può essere una valvola di sfogo per aspiranti redattori e altrettanto aspiranti scrittori, traduttori e illustratori, oppure no?

A presto.

Aggiornamento: leggendo i commenti all’articolo di NI ho trovato molto interessante anche questo articolo qui, che parla della crisi della piccola editoria e del ruolo del web.

26 settembre 2009

traduttori automatici

Filed under: belle storie — alessandro @ 4:54 pm
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"Yeah. Sure. Bye." da Daisuke Ido su Flickr.com

"Yeah. Sure. Bye." da Daisuke Ido su Flickr.com

Di una cosa noi lavoratori più o meno precari del mondo dell’editoria possiamo essere sicuri: nei prossimi anni non verrà meno la richiesta di traduzioni da e verso l’italiano, perché non c’è alcun pericolo che un software possa sostituire una raffinata rete neuronale umana.

Non faccio il traduttore e a dire la verità mi capita anche raramente di rivedere traduzioni altrui, lavorando soprattutto per la scolastica. A volte mi è capitato di fare delle revisioni e trovarmi davanti a svarioni divertenti, ma mai e poi mai mi sono imbattuto in perle come nelle mail che mi arrivano di frequente.

Ecco alcuni esempi. (more…)

18 settembre 2009

impara a cinguettar

Filed under: belle storie — alessandro @ 10:44 am
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"Passerotto" da paolofefe - Photography is color su flickr.com

"Passerotto" da paolofefe - Photography is color su flickr.com

[597 battute] Dopo qualche mese su faccialibro mi sono stancato delle sciocche applicazioni (Non ho ancora comprato un negozio in Guerra fra bande, e allora? / Non ho ancora un animaletto in corsa degli animaletti, quindi?) e delle richieste di amicizia farlocche. Ho incontrato nuovamente alcuni amici, ci siamo visti e tanto mi è bastato. Adesso aspetto con ansia la data del Facebook suicide day per eradicare il mio profilo dal web. Nel frattempo mi sono iscritto su Twitter, mi piaceva questa idea della sintesi e l’assenza di applicazioni perditempo. Se qualcuno fosse interessato, questa è la mia pagina.

[327 battute] Faccialibro mi ha stancato con le sue sciocche applicazioni e con richieste fasulle di amicizia. Mi ha fatto piacere incontrare di nuovo qualcuno. Aspetto il Facebook suicide day per eliminare il profilo. Adesso mi sono iscritto su Twitter, per provare la sintesi e non perdere tempo con le applicazioni. Questa è la mia pagina.

[223 battute] Basta con le sciocche applicazioni e le amicizie false di Facebook. Aspetto il Facebook suicide day per cancellarmi da lì. Adesso sono su Twitter per provare la sintesi e non perdermi in sciocchezze. Questa è la mia pagina.

[116 battute] Basta Facebook: troppo tempo perso. Adesso ho un profilo su Twitter: lì provo la sintesi. Se ti va vieni a trovarmi.

15 settembre 2009

a scuola di demagogia?

"Beata ignoranza" da kappazeta su Flickr.com

"Beata ignoranza" da kappazeta su Flickr.com

Ha riscosso un certo successo mediatico l’iniziativa di un istituto superiore di Brindisi di autoprodurre i libri di testo per i propri studenti. Le cronache narrano le reazioni entusiastiche dei genitori degli studenti che, con appena 25 euro, si sono messi in spalla uno zainetto col logo della scuola e il primo carico di fascicoli scritti dagli stessi docenti della scuola e stampati e rilegati a cura dell’istituto.

Sia detto d’entrata: io sono parte in causa, dal momento che grossa parte del mio lavoro si svolge proprio per due case editrici specializzate in scolastica. Questo potrebbe indurre qualcuno a vedermi come il rappresentante di interessi corporativi, anche se questo, vista la mia condizione di assoluta precarietà, forse sarebbe un po’ ridicolo.

Vi propongo allora qualche stringatissima riflessione. (more…)

igiene linguistica

Filed under: belle storie — alessandro @ 2:06 pm
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"cleaning" da -sel su Flickr.com

"cleaning" da -sel su Flickr.com

Quando avevo qualche anno di meno, mi piaceva molto riempirmi la bocca di concetti orwelliani: la neolingua, il rovesciamento dei termini (La libertà e schiavitù, La guerra è pace, L’ignoranza è forza) erano senza dubbio un terreno di fertili e inesauribili esempi per descrivere il mondo in cui vivevo.

Dicono che col tempo i furori ideologici si stemperino, così da condurre tutti a una riconquistata ragionevolezza o acquiscenza, eppure oggi, a distanza di dieci-quindici anni, mi pare che la distopia orwelliana continui a essere una metafora molto efficace per il mondo attuale.

È proprio per questo che mi ha fatto molto piacere leggere l’articolo “in copertina” di «Internazionale» n. 812, dedicato al 1989 e intitolato L’anno delle speranze.

Anni di letture di testi in cui gli avvenimenti del 1989 nell’Europa orientale venivano descritti come incomprensibili “cadute” di dittatori e muri, vengono semplicemente spazzati via dal racconto di Neal Ascherson.

Il giornalista e storico scozzese, allievo di Eric Hobsbawm, fa piazza pulita delle ambiguità e delle mezze parole: i muri sono stati abbattuti, le popolazioni dell’est hanno dato vita a rivolte e rivoluzioni.

Grazie Ascherson (e grazie anche alla traduttrice Bruna Tortorella) per l’esercizio di igiene linguistica e concettuale.

9 settembre 2009

precàrio

Filed under: brutte storie,parole — alessandro @ 8:35 am
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"Equilibrio precario" da streughui su Flickr.com

"Equilibrio precario" da streughui su Flickr.com

Solitamente nei post della categoria “parole” adopero diverse risorse disponibili on-line, di solito il dizionario Treccani, il De Mauro per i sinonimi e i contrari e l’etimologico.

Oggi invece, più semplicemente, mi limito a consigliarvi la lettura del bell’articolo di Marina Boscaino dal titolo Scuola, le preghiere dei precari, pubblicato sul sito dell’«AnteFatto».

Si parla di scuola è vero, ma l’autrice coglie delle particelle di verità generale e applicabile a maggior ragione a noi aspiranti redattori (ma anche traduttori, perché no?) che forse nemmeno hanno mai avuto la velleità di sognarsi il posto fisso nel dorato mondo dell’editoria.

Buona lettura.

25 agosto 2009

letture estive

Torre - Tower da frescoooo su Flickr.com

"Torre - Tower" da frescoooo su Flickr.com

Agosto dedicato a numerose letture. Complici il gran caldo, un soggiorno in Val Chisone e la presenza fresca fresca della fantastica creaturina che è venuta ad allietare giorni e notti miei e della mia compagna. Così ho smaltito un po’ la “colonna infame” di volumi acquistati e/o presi in prestito, colpevolmente letti a rilento nei mesi precedenti a causa di letture lavorative non sempre gradevoli. In rigorso ordine di lettura e tralasciando La solitudine dei numeri primi, che forse, se ne avrò voglia, meriterà un post tutto suo, ecco i fantastici dieci:

Brigate rosse: nel cuore dello stato, di Renato Scarola, edito da Prospettiva edizioni. La pubblicistica sul fenomeno delle BR e del terrorismo rosso e nero è abbondante, basta girare tra gli scaffali di qualsiasi libreria degna di tale nome, eppure devo dire che è un filone che non mi ha mai appassionato più di tanto. Il libro di Renato Scarola, una volta superati alcuni intenti didascalici e pedagogici forse un po’ ridondanti, acquisisce il pregio della scorrevolezza e lascia a bocca aperta un profano come me di fronte alle sconvolgenti rivelazioni di doppi e tripli giochi tra Stato, terroristi, logge, servizi, partiti, malavita.

Troppo buoni con le donne, di Raymond Queneau, Einaudi. Il buon Queneau, merito forse anche del traduttore Giuseppe Guglielmi, non smette mai di farmi divertire come un pazzo con i personaggi e le ambientazioni surreali dei suoi romanzi. Questo, ambientato in Irlanda durante una rivolta a inizio Novecento, forse non è ai livelli dei Fiori blu e di Zazie nel metrò, ma vale comunque la pena leggerlo. (more…)

31 luglio 2009

eutanasia di una CE

Filed under: brutte storie,editori — alessandro @ 1:04 am
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"Skull" da Laura Appleyard su Flickr.com

"Skull" da Laura Appleyard su Flickr.com

Era circa dicembre dell’anno passato. Il mese prima avevo spedito la solita montagna di curriculum alle case editrici di Torino, provincia, Piemonte e magari anche Milano e Genova, giusto per provare. Chiunque sia avvezzo a questa pratica, e so che molti aspiranti redattori/traduttori lo sono, sa anche che il tasso di successo (e con successo intendo una qualsiasi risposta, anche negativa!) non arriva mai alle due cifre percentuali. Quel dicembre mi arrivò invece una risposta incoraggiante: il fantastico appuntamento conoscitivo.

La CE in questione è piccola (o meglio lo era) ma aveva anche un catalogo di tutto rispetto, un piano editoriale interessante e una storia quasi ventennale alle spalle. All’appuntamento seguì un lavoro (retribuito!) di prova; niente di che, una semi-revisione più correzione di un volumetto collettaneo di un’indagine sociologica sulla mia città, anzi proprio sul quartiere in cui vivo. (more…)

3 giugno 2009

apostrofi e no

Filed under: correzione bozze — alessandro @ 3:33 pm
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"waiting for something to do" da Millie Motts su Flickr.com

"waiting for something to do" da Millie Motts su Flickr.com


Chi s’offre soffre.
T’assista il tassista.
È d’istinto distinto.
La distruzione fu d’istruzione:
non desistere, cerca di esistere.
È l’una, sorge la luna
sulla cresta d’una duna.
Nel mare lascia l’ascia
e l’ago nel lago.

(Ersilia Zamponi, I Draghi locopei)

L’apostrofo è una di quelle cose che a volte provoca dubbi amletici. Senza arrivare ai risultati paradossali della filastrocca della Zamponi, cioè ottenere parole diverse con o senza un apostrofo, quante volte ci siamo trovati a dover decidere: elisione o troncamento? Allora, prima di tutto un non necessario ma utile ripasso: l’apostrofo si segna quando si elimina la vocale finale di una parola che precede un’altra parola che inizia con vocale. La caduta della vocale finale è spesso obbligatoria, basti pensare agli articoli (si dice e si scrive l’ala e non la ala). Attenzione quando scrivete: l’apostrofo non è preceduto né seguito da spazi, sta conficcato tra le due parole. (more…)

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