R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

16 ottobre 2008

soldi, soldi, soldi

Filed under: redattori — alessandro @ 5:01 pm
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Osteographia, or The anatomy of the bones

William Cheselden: Osteographia, or The anatomy of the bones

Quanto chiedo per questo lavoro? O meglio: la cifra che mi stanno offrendo vale la pena per il tipo di lavoro? Come mi pagate? Quando mi pagate?

Spesso sono queste le domande con cui, letteralmente, fare i conti, alle prese con bollette, affitti, voglia di viaggiare e imprevisti più o meno belli. E la cosa che c’è da dire e che spesso le risposte non lasciano spazio a contrattazione, presentandosi più o meno come un “prendere o lasciare, tanto appena chiudi la porta c’è un altro che può prendere il tuo posto”. Dura la vita del precario, o se preferite del libero professionista che decida di fare mestiere della propria passione.

Quanto è valutato il nostro lavoro? Domanda a cui io non so ancora rispondere, anche se mi pare che spesso il valore sia preda di variabili quanto meno capricciose. Spesso si tratta di fare i conti con il budget destinato a una pubblicazione, se questo è più alto potrebbe essere meglio retribuito anche il lavoro redazionale; quindi un libro che venderà tante copie potrebbe essere un lavoro ben pagato, ma non penso sia una regola generale. (more…)

6 ottobre 2008

più redattori per tutti

Filed under: brutte storie,redattori — alessandro @ 9:58 pm
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stazione della metropolitana Anagnina

Roma Anagnina: stazione della metropolitana. Vorrei un tichet per l'areoporto.

18 settembre 2008

riscontri

Filed under: strumenti — alessandro @ 10:44 am
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Red Drops; da **Mary** su Flickr.com

Red Drops; da **Mary** su Flickr.com

Secondo il De Mauro riscontrare significa confrontare due o più elementi, dati, fatti e sim., in modo da rilevarne affinità, somiglianze e differenze. Una definizione che tutto sommato ispira leggerezza, ma che prende immediatamente una sostanza maggiore se si tratta del riscontro da eseguire tra una bozza e il suo originale. Allora forse la rilevazione delle affinità è solo il primo sguardo, la lettura veloce che individua più che altro la forma del testo e del paratesto. Prendiamo il caso di un libro scolastico: spesso si riscontra la nuova edizione con quella precedente; in questo caso la veste grafica sarà cambiata, non troppo in effetti, così come la posizione dei box, dei rimandi o dei titoli dei paragrafi. E così si rilevano le differenze, prima ancora delle somiglianze, rimandando queste ultime alla coerenza con il nuovo progetto grafico. (more…)

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