R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

12 luglio 2011

redattori si diventa?

serratura

"serratura" da massimiliano mauri su Flickr.com

Tutte le cose hanno una fine. Anche questo blog, dopo tre anni di vita e circa 20.000 contatti, si avvia alla fine della sua corsa. In realtà la fine era già evidente nei fatti, si poteva capire nella scarsità di aggiornamenti, ma mi piace l’idea di apporre un sigillo e non lasciare solo sedimentare la polvere.

Inoltre tre anni non sono pochi, anzi forse sono abbastanza per rispondere alla domanda che ha dato il titolo al blog: redattori si diventa? Il post che segue è un tentativo, incompleto, in questo senso. Il blog rimarrà comunque disponibile e casomai commentabile. (more…)

2 agosto 2010

la quarta rivoluzione

Filed under: belle storie,libri — alessandro @ 2:23 pm
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Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro

Da un po’ di tempo mi è presa una strana curiosità sull’editoria digitale, sugli e-book e non solo. Una curiosità che mi porterà a tradire il vecchio caro libro di carta, il fascino del fruscio delle pagine, il profumo della colla, l’estetica della copertina?

No, non penso si tratti di un tradimento, quanto piuttosto l’esigenza di stare al passo coi tempi e capire dove sta andando l’editoria.

In questo senso il libro di Gino Roncaglia, La quarta rivoluzione. Sei lezioni sul futuro del libro, è un volume prezioso sotto diversi punti di vista.

Sono sei lezioni, appunto. Dalla storia recente dell’editoria digitale ai richiami alla fantascienza, dalle questioni tecnologiche (ehi, anche il libro cartaceo è una tecnologia!) a quelle legate ai diritti d’autore. Di tutto un po’. Sei capitoli fruibili anche in maniera separata, saltando da uno all’altro, leggendoli in modo disorganico oppure tutti di seguito come ho fatto io.

Un libro indispensabile per chi voglia approcciare al tema degli e-book, ma anche una fonte preziosa di possibili approfondimenti per chi invece già mastica i rudimenti dell’argomento.

Il libro è accompagnato da un pregevole blog in cui sono presenti videolezioni e approfondimenti.

Una lettura consigliata per chiunque sia del mestiere, ma anche per tutti quelli che vogliono saperne un po’ di più.

15 giugno 2010

lavorare in casa editrice…

"abandoned factory" da Sonya>> su Flickr.com

… oppure lavorare fuori da una casa editrice? Nel mio caso, come nella maggior parte dei casi, vale la seconda parte della proposizione.

La situazione dell’editoria in Italia è riassunta nel report dell’Associazione Italiana Editori (disponibile qui): esistono circa 2.600 case editrici che occupano circa 38.000 persone (20.000 sono gli addetti che lavorano all’interno delle aziende, compresi gli editori tuttofare che gestiscono a livello familiare la casa editrice e gli impiegati amministrativi). Queste persone producono 59.000 titoli all’anno per un totale di 235 milioni di copie. Si noti che questa cifra racchiude i megaseller (opere che vendono milioni di copie, come Gomorra di Saviano o La solitudine dei numeri primi di Giordano) e titoli che non vendono nemmeno una copia.

Se non do una lettura sbagliata dei dati, il rapporto dipinge una situazione in cui circa la metà della filiera produttiva è esternalizzata. Per altri versi, l’esperienza di lavoro in diverse realtà mi suggerisce che il dato sia in realtà sottostimato, in modo particolare se si prende in esame la sola lavorazione redazionale e soprattutto se si considerano i collaboratori a progetto come lavoratori esternalizzati.

(more…)

28 maggio 2010

chi è il redattore?

Potrebbe essere che qualche frequentatore del blog si fosse chiesto che fine avessi fatto. Oppure no.

Ad ogni modo, la mia avventura professionale procede, con alti e bassi, e con deviazioni interessanti. Infatti da febbraio sono stato chiamato a collaborare al corso di formazione Editor 2.0 organizzato da Alicubi.

Ho già avuto modo di dire la mia sui corsi di redazione (ad esempio qui) e devo dire che di primo acchito la cosa mi ha lasciato un po’ interdetto.

Ma la proposta è stata allettante: zero false speranze agli aspiranti editor che si sarebbero iscritti al corso, un percorso non proprio tradizionale che agli strumenti tradizionali affianca le nuove tecnologie (come si intuisce dal nome, Editor 2.0, non proprio originale a dire il vero, l’idea è quella di dare molto spazio alle nuove tecnologie) e la possibilità di incontrare professionisti di varia estrazione.

Così mi sono trovato a seguire i ragazzi iscritti al corso in un ruolo, per me inedito, di tutor e ho anche avuto il privilegio di tenere una lezione, purtroppo assai breve, sulla revisione di un testo originale.

Per chi fosse interessato, questa è la dispensa in pdf della mia lezione.

14 dicembre 2009

c’è già la coda…

Geniale iniziativa del gruppo di carbonari-editoriali che rispondono al nome collettivo di ReRePre

13 dicembre 2009

roma: più libri più liberi

"una lunga pausa pranzo" da babu pesce di bosco su Flickr.com

Qualche giorno fa ho chiesto a una attenta frequentatrice di questo blog, Elena, prossima a passare qualche giorno a Roma alla fiera della piccola e media editoria, di scrivere un post per raccontare la sua esperienza.

Ecco a voi il post.

Dopo una levataccia e le 3 canoniche ore di treno da Bologna, arriviamo finalmente al Palazzo dei Congressi. All’ingresso incontro come prima cosa uno dei ragazzi della casa editrice bolognese (nonché fornitrice di servizi editoriali) Odoya, ovvero coloro che hanno dato ordine e forma alla mia precedente esperienza professionale con il loro corso per redattori e impaginatori.

Ci ripromettiamo di vederci più tardi per due chiacchiere e poi procediamo al piano inferiore, dove era allestito uno spazio per le conferenze e una zona in cui provare i vari e-book reader disponibili attualmente sul mercato italiano. (more…)

26 ottobre 2009

il futuro sono gli e-book. (?)

Filed under: editori,libri — alessandro @ 3:41 pm
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"Kindle on the Moon" da Jeremy toeman su Flickr.com

"Kindle on the Moon" da Jeremy Toeman su Flickr.com

In questo periodo non ho moltissimo tempo per scrivere, anche se prendo appunti sulle cose che vorrei raccontare (ciò suoni da incoraggiamento a chi, cosa molto improbabile, attendesse con ansia sempre nuovi post su questo blog).

Nel frattempo mi limito a citare l’articolo apparso su Nazione Indiana: Editoria digitale, ebook e mercato italiano.

È interessante, vale la pena leggerlo e farci due ragionamenti sopra.

Una domanda su tutte: la nuova editoria digitale può essere una valvola di sfogo per aspiranti redattori e altrettanto aspiranti scrittori, traduttori e illustratori, oppure no?

A presto.

Aggiornamento: leggendo i commenti all’articolo di NI ho trovato molto interessante anche questo articolo qui, che parla della crisi della piccola editoria e del ruolo del web.

15 settembre 2009

a scuola di demagogia?

"Beata ignoranza" da kappazeta su Flickr.com

"Beata ignoranza" da kappazeta su Flickr.com

Ha riscosso un certo successo mediatico l’iniziativa di un istituto superiore di Brindisi di autoprodurre i libri di testo per i propri studenti. Le cronache narrano le reazioni entusiastiche dei genitori degli studenti che, con appena 25 euro, si sono messi in spalla uno zainetto col logo della scuola e il primo carico di fascicoli scritti dagli stessi docenti della scuola e stampati e rilegati a cura dell’istituto.

Sia detto d’entrata: io sono parte in causa, dal momento che grossa parte del mio lavoro si svolge proprio per due case editrici specializzate in scolastica. Questo potrebbe indurre qualcuno a vedermi come il rappresentante di interessi corporativi, anche se questo, vista la mia condizione di assoluta precarietà, forse sarebbe un po’ ridicolo.

Vi propongo allora qualche stringatissima riflessione. (more…)

9 settembre 2009

precàrio

Filed under: brutte storie,parole — alessandro @ 8:35 am
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"Equilibrio precario" da streughui su Flickr.com

"Equilibrio precario" da streughui su Flickr.com

Solitamente nei post della categoria “parole” adopero diverse risorse disponibili on-line, di solito il dizionario Treccani, il De Mauro per i sinonimi e i contrari e l’etimologico.

Oggi invece, più semplicemente, mi limito a consigliarvi la lettura del bell’articolo di Marina Boscaino dal titolo Scuola, le preghiere dei precari, pubblicato sul sito dell’«AnteFatto».

Si parla di scuola è vero, ma l’autrice coglie delle particelle di verità generale e applicabile a maggior ragione a noi aspiranti redattori (ma anche traduttori, perché no?) che forse nemmeno hanno mai avuto la velleità di sognarsi il posto fisso nel dorato mondo dell’editoria.

Buona lettura.

31 luglio 2009

eutanasia di una CE

Filed under: brutte storie,editori — alessandro @ 1:04 am
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"Skull" da Laura Appleyard su Flickr.com

"Skull" da Laura Appleyard su Flickr.com

Era circa dicembre dell’anno passato. Il mese prima avevo spedito la solita montagna di curriculum alle case editrici di Torino, provincia, Piemonte e magari anche Milano e Genova, giusto per provare. Chiunque sia avvezzo a questa pratica, e so che molti aspiranti redattori/traduttori lo sono, sa anche che il tasso di successo (e con successo intendo una qualsiasi risposta, anche negativa!) non arriva mai alle due cifre percentuali. Quel dicembre mi arrivò invece una risposta incoraggiante: il fantastico appuntamento conoscitivo.

La CE in questione è piccola (o meglio lo era) ma aveva anche un catalogo di tutto rispetto, un piano editoriale interessante e una storia quasi ventennale alle spalle. All’appuntamento seguì un lavoro (retribuito!) di prova; niente di che, una semi-revisione più correzione di un volumetto collettaneo di un’indagine sociologica sulla mia città, anzi proprio sul quartiere in cui vivo. (more…)

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