R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

3 giugno 2009

apostrofi e no

Filed under: correzione bozze — alessandro @ 3:33 pm
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"waiting for something to do" da Millie Motts su Flickr.com

"waiting for something to do" da Millie Motts su Flickr.com


Chi s’offre soffre.
T’assista il tassista.
È d’istinto distinto.
La distruzione fu d’istruzione:
non desistere, cerca di esistere.
È l’una, sorge la luna
sulla cresta d’una duna.
Nel mare lascia l’ascia
e l’ago nel lago.

(Ersilia Zamponi, I Draghi locopei)

L’apostrofo è una di quelle cose che a volte provoca dubbi amletici. Senza arrivare ai risultati paradossali della filastrocca della Zamponi, cioè ottenere parole diverse con o senza un apostrofo, quante volte ci siamo trovati a dover decidere: elisione o troncamento? Allora, prima di tutto un non necessario ma utile ripasso: l’apostrofo si segna quando si elimina la vocale finale di una parola che precede un’altra parola che inizia con vocale. La caduta della vocale finale è spesso obbligatoria, basti pensare agli articoli (si dice e si scrive l’ala e non la ala). Attenzione quando scrivete: l’apostrofo non è preceduto né seguito da spazi, sta conficcato tra le due parole. (more…)

5 maggio 2009

sàtiro

Filed under: parole — alessandro @ 4:06 pm
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sàtiro s. m. [dal lat. satrus, gr. σάτυρος]. – 1. Figura mitologica dell’antica Grecia e del mondo letterario greco-romano, immaginata e rappresentata come un essere che, al corpo e alle membra umane, unisce elementi animaleschi quali orecchie, coda, zampe e talvolta brevi corna caprine; inteso come la personificazione della vita della natura, vive nei boschi o comunque in ambienti naturali selvaggi ed è caratterizzato da sensualità, aggressività e lascivia: a fronte a fronte, Un s. villan noi le vedemmo, Che di legarla pur allor finia (T. Tasso); Il cornuto Pastor co’ suoi Selvani [= Silvani], Co’ suoi Satiri e Fauni a lui compagni, Vengan colle zampogne (L. Alamanni). 2. fig. a. Uomo rozzo, dai modi rustici e selvatici: il s. si anderà a poco a poco addomesticando (Goldoni); anche in funzione di agg.: un giovane di grazioso aspetto, benché agreste e s. (Boccaccio). b. Uomo dalla morbosa sensualità, che cerca di sfogare i proprî istinti sessuali in forme violente e anormali (con allusione alla lascivia tradizionalmente attribuita ai satiri): la ragazza fu aggredita da un s.; è un pericoloso satiro. In usi iperb. e scherz., uomo che verso le donne ha un comportamento particolarmente intraprendente e sfrontato: al vecchio s. piacciono le ragazzine; anche con tono scherz.: lasciami stare, s. che non sei altro! ◆ Dim. satirèllo, satirétto, satirino, satirùccio; pegg. satiràccio. [da treccani.it]

sàtiro = lat. SÀTYRUS dal gr.SÀTYROS, che il Canini capricciosamente avvicina ad ÀTHYRÔ mi sollazzo, tripudio, preposta la lettera intensiva s e cambiato TH in T. Altri avvicina all’arab. SCIATHIRA scimmia. L’uso più antico di questo vocabolo fu per indicare Coloro che facevano gazzarra nelle festività di Bacco e specialmente la turba ebria petulante e chiassosa che costituiva il seguito di quel nume. Poscia il vocabolo passò a significare anche Uomo libidinoso per la naturale amistà tra il vino e i piaceri di Venere. E siccome il capro è considerato qual bestia libidinosa, così furono ai satiri attribuiti barba, corna e zampe caprine (v. Ditirambo); fig. oggi si dice anche a Persona rozza e selvatica. [da etimo.it]

sàtiro s.m. 1. TS mitol. Sinonimi semicapro; fauno. 2. CO fig. (uomo lascivo e lussurioso) Sinonimi CO mandrillo; CO degenerato, depravato, dissoluto; CO sporcaccione, sudicione. [da demauroparavia.it]

23 aprile 2009

accenti

Filed under: correzione bozze — alessandro @ 2:59 pm
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Letters... da Iguana Jo su Flickr.com

Letters... da Iguana Jo su Flickr.com

Per colpa di un accento
un tale di Santhià
credeva d’essere alla meta
ed era appena a metà.

Per analogo errore
un contadino a Rho
tentava invano di cogliere
le pere da un però.

Non parliamo del dolore
di un signore di Corfù
quando, senza più accento,
il suo cucu non cantò più.

(Gianni Rodari, Il libro degli errori)

La lingua italiana rende la vita abbastanza semplice nel trattare gli accenti. Gli unici che si segnano sono gli accenti grafici, mentre gli accenti tonici (quelli che danno la giusta intonazione alle parole) sono solitamente impliciti, a parte casi particolari in cui sia necessario evitare ambiguità. È sempre obbligatorio accentare le parole tronche che finiscono per vocale (es. gravità, omertà, libertà, cioè).

Gli accenti possono essere acuti oppure gravi. Le vocali a, i, o, u hanno sempre l’accento grave (à, ì, ò, ù), mentre la e può avere l’accento grave (è) se il suono è aperto oppure quello acuto (é) se il suono è chiuso. (more…)

22 aprile 2009

smargiasso

Filed under: parole — alessandro @ 2:42 pm
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Silvio Berlusconi in Abruzzo

Silvio Berlusconi in Abruzzo

smargiasso s.m. [etimo incerto]. – Chi si vanta di qualità che non ha e di poter fare cose di cui non è capace; spaccone, fanfarone: essere uno s.; fare lo s.; talvolta anche come agg.: un tono, un atteggiamento smargiasso. ◆ Non usato, o raro, il femm. smargiassa. [da treccani.it]

smargiàsso prov. marjasso: alcuno dal gr. MÀRGOS propr. pazzo, insano, indi protervo, arrogante |preposta s intensiva|; ovvero dal gr. SMARAGÍZEIN risuonare, rimbombare: ma all’una e all’altra manca l’intermedio del latino. Piuttosto potrebbe sospettarsi una qualche affinità col germ. marrjan vessare (cfr. Smarrire) o con lo sp. marrar tagliare a pezzi (cfr. Marrano). Bravaccio, millantatore, che dice o si vanta di più di quello che faccia, o piuttosto che molto minaccia colle parole, ma poi teme di venire ai fatti |quasi Martàsso (!) da Marte, dio della guerra, dice il Salvini|. Deriv. Smargiassàre; Smargiassàta; Smargiasserìa; Smargiassòne. [da etimo.it]

smargiàsso agg., s.m. CO Sinonimi CO ammazzasette, ballista colloq., bravaccio, fanfarone, gradasso, guascone, millantatore, sacripante, sballone colloq., sbruffone, spaccone ES fr. blagueur BU spaccamontagne; AD spavaldo CO vanaglorioso Contrari FO discreto, semplice, umile AD modesto CO dimesso. [da demauroparavia.it]

6 ottobre 2008

più redattori per tutti

Filed under: brutte storie,redattori — alessandro @ 9:58 pm
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stazione della metropolitana Anagnina

Roma Anagnina: stazione della metropolitana. Vorrei un tichet per l'areoporto.

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