R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

12 luglio 2011

redattori si diventa?

serratura

"serratura" da massimiliano mauri su Flickr.com

Tutte le cose hanno una fine. Anche questo blog, dopo tre anni di vita e circa 20.000 contatti, si avvia alla fine della sua corsa. In realtà la fine era già evidente nei fatti, si poteva capire nella scarsità di aggiornamenti, ma mi piace l’idea di apporre un sigillo e non lasciare solo sedimentare la polvere.

Inoltre tre anni non sono pochi, anzi forse sono abbastanza per rispondere alla domanda che ha dato il titolo al blog: redattori si diventa? Il post che segue è un tentativo, incompleto, in questo senso. Il blog rimarrà comunque disponibile e casomai commentabile. (more…)

3 marzo 2009

eccellente…

signor Burns, i Simpson

mr Burns: eccellente...

Forse non è proprio eccellente, ma da qualche settimana ho messo on line il mio sito “professionale”, cioè quello che contiene la mia formazione e le mie esperienze.

Più che altro, devo dirlo, mi piaceva l’idea di avere una casella di posta con un dominio che mi appartenesse e in secondo luogo sfruttare un paio di pagine per buttarci ciò che avevo sempre inviato sotto forma di curriculum tradizionale.

Ora, non so se questo del sito sia un passaggio particolarmente importante o anche solo necessario nel percorso che mi porterà a rispondere alla domanda: “redattori si diventa?”.

Una cosa però posso dirla: non è difficile costruirsi qualche paginetta da mettere sul WEB. Certo, senza pretese di complessità o dinamicità esagerate, bastano qualche decina di euro (per la registrazione del dominio, perché averne uno di secondo livello mi sembra inopportuno) e qualche ora di tempo per la progettazione e la realizzazione. Io ho usato un programma gratuito che si chiama First Page, un editor visuale che in realtà ho utilizzato solo scrivendo manualmente il codice xhtml, perché il risultato del WYSIWYG (ciò che vedi è ciò che ottieni) mi sembrava del tutto inadeguato.

Detto questo, devo ringraziare il gestore del sito Web-Link perché è solo grazie alle sue fantastiche guide che sono riuscito a districarmi nel fantastico mondo del linguaggio xhtml e dei fogli di stile CSS.

16 ottobre 2008

soldi, soldi, soldi

Filed under: redattori — alessandro @ 5:01 pm
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Osteographia, or The anatomy of the bones

William Cheselden: Osteographia, or The anatomy of the bones

Quanto chiedo per questo lavoro? O meglio: la cifra che mi stanno offrendo vale la pena per il tipo di lavoro? Come mi pagate? Quando mi pagate?

Spesso sono queste le domande con cui, letteralmente, fare i conti, alle prese con bollette, affitti, voglia di viaggiare e imprevisti più o meno belli. E la cosa che c’è da dire e che spesso le risposte non lasciano spazio a contrattazione, presentandosi più o meno come un “prendere o lasciare, tanto appena chiudi la porta c’è un altro che può prendere il tuo posto”. Dura la vita del precario, o se preferite del libero professionista che decida di fare mestiere della propria passione.

Quanto è valutato il nostro lavoro? Domanda a cui io non so ancora rispondere, anche se mi pare che spesso il valore sia preda di variabili quanto meno capricciose. Spesso si tratta di fare i conti con il budget destinato a una pubblicazione, se questo è più alto potrebbe essere meglio retribuito anche il lavoro redazionale; quindi un libro che venderà tante copie potrebbe essere un lavoro ben pagato, ma non penso sia una regola generale. (more…)

31 agosto 2008

numeri necessari

Filed under: redattori — alessandro @ 10:33 pm
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serie di fibonacci. Mole Antonelliana, Torino; su torinodailyphoto.blogspot.com

Serie di Fibonacci. Mole Antonelliana, Torino; su torinodailyphoto.blogspot.com

Finalmente è arrivato il momento di aprire la tanto richiesta partita IVA. Il vostro ha approfittato del deserto estivo e, individuato il più periferico ufficio dell’Agenzia delle Entrate, ha fatto il pieno di buona volontà, ha compilato un paio di pagine di modulo neanchetroppodifficile e dopo una ricerca estenuante per capire quale codice attività avrei dovuto mettere, ho ottenuto il tanto agognato numero di undici cifre che mi certifica come lavoratore autonomo. Prendere coscienza di ciò che si è forse è già un primo passo per comportarsi di conseguenza… Oppure no?

Quindi: codice attività, questo sconosciuto. Un codice alfanumerico che descrive sinteticamente il vostro campo d’azione ed ha un sacco di altre conseguenze. Bene: trovatelo prima di andare all’Agenzia delle Entrate. Per me è stata una penosissima ricerca all’interno di un faldone creato da una mente perversa, il tutto sotto lo sguardo attento e divertito dell’impiegata tanto che, a un certo punto, mi sono chiesto: maquestaècapitataquipercaso,oppurecilavora?

Il modulo, dicevo, non era neanche troppo difficile, mai come quello dell’anagrafe che ho dovuto compilare qualche tempo fa, quando dalla campagna sono tornato alla città, e che, nonostante abbia una seppur misera e ridicola laurea, ho avuto difficoltà a compilare. A parte il fatto divertente che nell’archivio del comune non trovavano la professione redattore. Sono stato tentato di farmi registrare come chiromante, quello almeno c’era.

10 agosto 2008

perché questo blog

Filed under: redattori — alessandro @ 3:31 pm
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Where's the future, stellarcolor*r(E)voluti on su Flickr.com

Iniziare un blog per aggiungere una voce alle tante che raccontano della vita ai tempi della precarietà, dei lavori “creativi” mal pagati, delle lauree inutili e di pensioni che mai arriveranno?

Sì, ma non solo. Piuttosto raccontare il percorso ad ostacoli di un giovane aspirante redattore, o editor se preferite, alle prese con la domanda: redattori si diventa?

Un luogo dove pubblicare le insidie e i successi di fronte alla prospettiva di essere una partita IVA, un libero professionista, oppure free lance, che fa molto più figo.

Devo dire, anche a mo’ di ringranziamento, che l’idea di questo blog si è nutrita anche di altri esperimenti sulla rete. Molti li troverete tra i miei link, ma vorrei offrire una posizione speciale al blog di Simona Cremonini, perché nel suo primo anno di vita è stata una lettura appassionante e istruttiva.

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