R e d a t t o r i s i d i v e n t a (?)

28 maggio 2010

chi è il redattore?

Potrebbe essere che qualche frequentatore del blog si fosse chiesto che fine avessi fatto. Oppure no.

Ad ogni modo, la mia avventura professionale procede, con alti e bassi, e con deviazioni interessanti. Infatti da febbraio sono stato chiamato a collaborare al corso di formazione Editor 2.0 organizzato da Alicubi.

Ho già avuto modo di dire la mia sui corsi di redazione (ad esempio qui) e devo dire che di primo acchito la cosa mi ha lasciato un po’ interdetto.

Ma la proposta è stata allettante: zero false speranze agli aspiranti editor che si sarebbero iscritti al corso, un percorso non proprio tradizionale che agli strumenti tradizionali affianca le nuove tecnologie (come si intuisce dal nome, Editor 2.0, non proprio originale a dire il vero, l’idea è quella di dare molto spazio alle nuove tecnologie) e la possibilità di incontrare professionisti di varia estrazione.

Così mi sono trovato a seguire i ragazzi iscritti al corso in un ruolo, per me inedito, di tutor e ho anche avuto il privilegio di tenere una lezione, purtroppo assai breve, sulla revisione di un testo originale.

Per chi fosse interessato, questa è la dispensa in pdf della mia lezione.

14 dicembre 2009

c’è già la coda…

Geniale iniziativa del gruppo di carbonari-editoriali che rispondono al nome collettivo di ReRePre

26 ottobre 2009

il futuro sono gli e-book. (?)

Filed under: editori,libri — alessandro @ 3:41 pm
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"Kindle on the Moon" da Jeremy toeman su Flickr.com

"Kindle on the Moon" da Jeremy Toeman su Flickr.com

In questo periodo non ho moltissimo tempo per scrivere, anche se prendo appunti sulle cose che vorrei raccontare (ciò suoni da incoraggiamento a chi, cosa molto improbabile, attendesse con ansia sempre nuovi post su questo blog).

Nel frattempo mi limito a citare l’articolo apparso su Nazione Indiana: Editoria digitale, ebook e mercato italiano.

È interessante, vale la pena leggerlo e farci due ragionamenti sopra.

Una domanda su tutte: la nuova editoria digitale può essere una valvola di sfogo per aspiranti redattori e altrettanto aspiranti scrittori, traduttori e illustratori, oppure no?

A presto.

Aggiornamento: leggendo i commenti all’articolo di NI ho trovato molto interessante anche questo articolo qui, che parla della crisi della piccola editoria e del ruolo del web.

10 aprile 2009

il mestiere di riflettere

Filed under: libri — alessandro @ 12:17 pm
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Il mestiere di riflettere

Il mestiere di riflettere

Questo libro che narra “storie di traduttori e traduzioni” mi interessava da tempo. Ne ho letto diverse recensioni e commenti di segno opposto su blog e su Anobii. Poi conosco personalmente una delle autrici, con la quale condivido l’impegno per migliorare questo nostro mondo (in senso ampio, non quello claustrofobico editoriale…), mentre un’altra autrice è Denise, che non conosco (ancora) di persona ma della quale seguo con attenzione il blog.

Il libro mi è piaciuto, anche se in realtà i racconti che lo compongono sono dotati di autonoma vita propria, perciò il giudizio potrebbe essere altrettanto diversificato.

Ciò che è maggiormente interessante è la restituzione di un mestiere, dei percorsi compiuti per arrivarci e delle gioie e dei dolori quotidiani.

Forse troppo spesso si tende a dipingere una sorta di agiografia del mestiere del traduttore e devo dire che ho trovato alcuni interventi decisamente sopra le righe.

Altro elemento simpatico è la costante lotta che il traduttore tende a ingaggiare con il redattore-revisore. A volte mi ha dato fastidio leggere accenni un po’ sprezzanti, ma devo dire che spesso, in veste di redattore, mi sono trovato anche io a maledire il traduttore di turno e altrettante volte il grafico-impaginatore. Forse solo chi pratica entrambi i mestieri ha avuto la sensibilità per capire che i due ruoli si completano e, mi viene da dire, forse sarebbe necessario che dialogassero di più. Proposito complicato se non si vive insieme in redazione, ma ognuno sta rintanato nella propria tana.

Complimenti a  Federica D’Alessio e Chiara Marmugi per la loro spassosissima pièce “Sei mani per un vampiro”!

10 marzo 2009

ReRePre. Alleluia!

Rete dei Redattori Precari

Rete dei Redattori Precari

Era dicembre, e scoprivo l’esistenza della Rete dei Redattori Precari grazie a un post pubblicato sul blog di Denise.

Sulle prime, devo proprio dirlo, la nascita della ReRePre mi era sembrata un’iniziativa simpatica ma un po’ balzana. Sarà che con gli anni ho sviluppato un’acuta diffidenza verso i sindacati e questa rete mi pareva emanazione di una di suddette congregazioni (benché “di base”).

Ora, ho seguito un po’ le attività della Rete sulla rete e devo dire che vale la pena conoscerla. I motivi possono essere i più vari, per quello che mi riguarda il più importante è la necessità di provare a fuoriuscire da una dimensione atomizzata. Sì, noi redattori precari/atipici/freelance siamo atomizzati, separati, spesso messi l’uno contro l’altro dalla pura necessità ancora prima che dalla competizione professionale.

Gli esperti di giorno in giorno diffondono previsioni economiche agghiaccianti e i media fanno eco di queste analisi. La crisi sta investendo in pieno anche l’editoria di queste lande incolte, falcidiando le realtà più piccole e fermando le pubblicazioni di quelle più grosse. A farne le spese, ancora una volta, i più minuscoli tra i piccoli: noi precari, silenziosamente, e i “garantiti”, sebbene con un po’ più di rumore (vedi il caso della De Agostini-Utet).

Non so se la ReRePre sia la risposta, ma almeno è segno che qualcuno si muove. Alleluia!

6 ottobre 2008

più redattori per tutti

Filed under: brutte storie,redattori — alessandro @ 9:58 pm
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stazione della metropolitana Anagnina

Roma Anagnina: stazione della metropolitana. Vorrei un tichet per l'areoporto.

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